Contenzioso civile


L’avvocato Giunta assiste i propri clienti nella risoluzione delle controversie civili, sia giudiziali che stragiudiziali nelle materie inerenti la famiglia, le persone l’ambiente di lavoro e i diritti reali intesi come tutela della abitazione (locazione e proprietà), nelle successioni quali tutela diritti realtivi ai rapporti parentali.

Le liti, infatti, come indicato dall’avvocato Giunta nel corso dei colloqui con il cliente , possono essere risolte non solo attraverso il classico procedimento davanti al giudice competente (Risoluzione Giudiziale TRIBUNALE, GIUDICE DI PACE , CORTE D’APPELLO , TRIBUNALE PER I INORENNI ), ma anche al di fuori dei tribunali (la così detta “Risoluzione Stragiudiziale “mediante ADR).
Con la sigla ADR,si intende , dall’inglese, Alternative Dispute Resolution, sono strumenti alternativi alla giustizia ordinaria per la risoluzione delle controversie aventi ad oggetto diritti disponibili.
Lo studio legale Giunta tratta le seguenti Risoluzioni Stragiudiziali delle controversie (ADR)mediante:

- Transazione: disciplinata dagli articoli 1965 e segg del codice civile : è un contratto con il quale le parti, mediante reciproche concessioni, si impegnano a porre fine ad una lite già in essere o a prevenire una controversia che sta per insorgere.
- Arbitrato: disciplinato dagli articoli 806 cpc (codice di procedura civile) e seguenti, è un procedimento alternativo alla giustizia ordinaria che permette di risolvere, in modo vincolante, determinate controversie attraverso un lodo, decisione che viene pronunciata da privati cittadini (un arbitro o un collegio arbitrale) che ha valore di sentenza (arbitrato rituale) o contratto (arbitrato irrituale)
- Mediazione civile e commerciale: è un procedimento con il quale le parti, con l’ausilio di un mediatore, cercano di raggiungere un accordo per porre fine ad una controversia. Il Mediatore, in luogo del giudice , nella fase preliminare necessaria o facoltativa, è soggetto terzo che non giudica e non arbitra, ma semplicemente aiuta le parti a trovare un punto d’incontro ( transazione). Il decreto legge n.69 del 2013, successivamente convertito in legge n.98 del 2013 stabilisce i casi di il tentativo di mediazione obbligatorio , condizione di procedibilità per l’azione giudiziaria, per le: successioni ereditarie, risarcimento danno per responsabilità medica e sanitaria, risarcimento danno per diffamazione a mezzo stampa o altro mezzo di pubblicità, patti di famiglia, locazione, contratti bancari e finanziari, diritti reali, divisione di beni in comunione, contratti assicurativi, condominio, comodato, affito d’azienda.
- Negoziazione assistita: è uno strumento che consente alle parti, mediante la contrattazione dei rispettivi avvocati, di risolvere una disputa senza doversi rivolgere al giudice ordinario. La negoziazione assistita si differenzia dalla mediazione per l’assenza della figura del mediatore. Anche il tentivo di negoziazione assistita, come previsto dal decreto legge n.132 del 2014, successivamente convertito in legge n.162 del 2014, risulta essere condizione di procedibilità per alcune controversie, quali risarcimento danni derivanti dalla circolazione di veicoli e natanti, controversie in materia di contratti trasporto e subtrasporto, per le cause aventi ad oggetto il pagamento di somme di denaro non superiori ai 50.000 euro.
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